Programma

PROGRAMMA DELLA QUARTA EDIZIONE DI SHARITALY

TEMI SHARITALY 2016:

blue

Abitare Collaborativo

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Cultura

green

Dati e Governance

orange

Lavoro

finanza collab

Finanza Collaborativa

violet-blackwhite

Manifattura 4.0

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Mobilità e Turismo

blue

Processi Aziendali

citizen

Scienza dei Cittadini

welfare

Welfare e Territorio

citizen

Scienza dei Cittadini

welfare

Welfare e Territorio

Day 1
2016-11-15
Sala A
Sala B1
Sala B2
Sala C1
Sala C2
Day 2
2016-11-16
Sala A
Sala B1
Sala B2
Sala C1
Sala C2
Sala A
Sala B1
Sala B2
Sala C1
Sala C2
Sala A
Sala B1
Sala B2
Sala C1
Sala C2
08:30 - 09:00
Accoglienza
09:00
Introduzione ai lavori

Modera:  Martina Pennisi (Corriere della Sera)

 

Con: Marta Mainieri (Collaboriamo), Giuseppe Scaratti (TRAILab,Università Cattolica), Cristina Tajani (assessore a Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse Umane, Comune di Milano)

09:20
Sharing e Italia: la mappatura delle piattaforme 2016

Con: Marta Mainieri (Collaboriamo), Ivana Pais (Università Cattolica)

 

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09:40
Sharing e crescita

Con: Francesco Morace (Future Concept Lab)

 

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10:00
Sharing e Comunità
Wikimania Esino Lario. Il raduno mondiale di Wikipedia in un paese di montagna di 761 abitanti.
Un evento che sarebbe stato impossibile senza il coinvolgimento di tantissimi volontari che hanno offerto il loro tempo e la loro competenza per accogliere i volontari della più grande e nota enciclopedia collaborativa della storia; una comunità di persone, associazioni, imprese, amministrazioni e istituzioni pubbliche e private di Esino Lario, della Provincia di Lecco, della Lombardia, italiane e internazionali che sostengono il sapere libero; un paese che grazie alla sua personale visione della shared economy dimostra che i piccoli posti non necessariamente fanno piccole cose, e che chiunque in ogni luogo può contribuire alla conoscenza del mondo.

 

Con: Iolanda Pensa (Wikimania 2016)

10:20
Sharing e aziende

Le aziende possono contrastare la crescita dell’economia collaborativa (come hanno fatto taxisti, albergatori e architetti), oppure provare a capirne il successo per sfruttarne le opportunità. Qual è l’impatto che l’economia collaborativa ha presso le aziende? Quali sono le occasioni che i processi collaborativi aprono a una azienda? Quali difficoltà deve affrontare un’azienda che decide di innovare i propri servizi utilizzando logiche collaborative? Perché deve farlo e come misurarne il successo? Il talk ha l’obiettivo di rispondere a queste domande partendo dal caso specifico di una grande azienda multinazionale.

 

Con:  Caterina Nincevich (Leroy Merlin)

 

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10:40
Sharing e sostenibilità

Con: Caterina Sarfatti (C40)

11:00
Sharing e politiche

Modera: Christian Iaione (LUISS e Labgov)

Con: Vittorio Bugli (Regione Toscana), Nicola Danti (Parlamento Europeo), Valeria Montanari (Comune di Reggio Emilia), Antonio Palmieri (Intergruppo Parlamentare sull’innovazione), Veronica Tentori (Intergruppo Parlamentare sull’innovazione)

 

12:00
Sharing e felicità

Esiste una felicità collettiva. Che non è quella individuale, per definizione libera e indipendente. E’ quella della comunità a cui si appartiene.Ed è quindi una felicità politica, ovvero una felicità di cui la politica deve farsi carico. Qual è quindi il pudore che non ci permette ancora oggi di vedere la felicità collettiva come oggetto di lavoro concreto? Perché non riusciamo ancora ad inquadrarla come il più importante tema di condivisione di oggi? In realtà è possibile introdurre concrete politiche di benessere e modi nuovi di lavorare, sia in campo pubblico che privato, andando ad impattare direttamente sulla felicità delle persone.

 

Con: Chiara Bisconti

 

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12:20
Sharing e lavoro

Con: Adam Arvidsson (Università degli Studi di Milano)

12:40
Sharing e cittadini

Sharing Economy: il cittadino italiano nel panorama internazionale

Economisti, sociologhi, futurologi e business men hanno decretato oramai da tempo che la Sharing Economy è a pieno titolo tra i fenomeni più dirompenti dell’economia contemporanea, ma il cittadino? Cosa sanno gli Italiani della Sharing Economy? Cosa apprezzano e di cosa hanno paura? In quanti l’hanno provata e quanti si dichiarano propensi a farlo in futuro, come offerenti o utenti? E in quanti ne sono e rimarranno distanti? La ricerca di Kantar TNS darà, come per gli anni passati, queste risposte, insieme ai trend di crescita osservati nel nostro Paese nel corso degli anni. L’edizione del 2016, inoltre, in maniera inedita rispetto al passato, confronterà i dati rilevati nel nostro Paese con i quanto pensano e fanno i cittadini di altri Paesi: come è messa l’Italia rispetto a Spagna, Francia, UK, Germania e USA?

 

Con: Federco Capeci  (Kantar TNS)

 

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13:00 - 14:00
Pausa Pranzo
13:00 - 14:00
Pausa Pranzo
13:00 - 14:00
Pausa Pranzo
13:00 - 14:00
Pausa Pranzo
13:00 - 14:00
Pausa Pranzo
14:00 - 15:30
Narratè con l’autore
A cura di Egea
Modera: Eleonora Voltolina (Repubblicadeglistagisti)
Con: Matteo Bassoli (Università E-Campus), Marco Dotti (Vita),  Silvia Mazzucotelli Salice (Università dell’Insubria), Matteo Sarzana (Deliveroo), Emanuele Polizzi (Università E-Campus), Anna Puccio (Fondazione Italiana Accenture)
14:00 - 16:00
Workshop. Platform Design

Le piattaforme dominano il business del 21°secolo: dai giganti storici come Google, Apple, Amazon o Salesforce ai nuovi entranti come Uber e Airbnb che in pochi anni hanno trasformato i loro mercati di riferimento. Oggi il modello piattaforma offre possibilità importanti in tanti nuovi contesti: mercati più piccoli, nicchie, mercati locali.
Questo seminario sull’ utilizzo del Platform Design Toolkit (platformdesigntoolkit.com), per il design dei servizi collaborativi per gli ecosistemi, vi farà conoscere la moderna progettazione dei servizi con le indicazioni chiave per partire. Quali sono le entità chiave nell’ecosistema della vostra realtà? Come viene creato il valore per gli utenti?
Gli strumenti saranno utili a identificare le transazioni e disegnare i canali dove esse avvengono, sulla piattaforma. Imparerete come sostenere l’evoluzione dei partecipanti e come aiutarli a produrre servizi di qualità sempre migliore dalle interazioni in peer to peer tra di loro.

 

Con: Chiara Agamennone (Platform Design Toolkit), Simone Cicero (Platform Design Toolkit Creator)

 

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14:00 - 16:00
Conversazione. Processi di co-creazione con utenti e dipendenti delle aziende

I processi di co-creazione, intesi sia come co-progettazione che co-produzione, dovrebbero caratterizzare la sharing economy, soprattutto se la si intende come erogatrice di servizi collaborativi.

Alcune grandi aziende si stanno attrezzando per attuare tali processi, sia collaborando con i propri dipendenti che includendo gli utenti nella progettazione dei propri servizi.

Questi processi si sviluppano e si collocano all’interno delle aziende in maniera differente, talvolta all’interno dei reparti R&D, o di HR, o di CSR. A volte diventando una vera e propria maniera per fare innovazione.

La track sulla co-creazione vuole offrire una breve panoramica attraverso il racconto di casi studio aziendali e si propone di discutere la possibile evoluzione di questo paradigma come una maniera di lavorare consolidata, anche beneficiando dei metodi e degli strumenti messi appunto nel service design e nel co-design.

 

Modera: Daniela Selloni (Politecnico di Milano e Desis Network)

Con: Pietro Curtolillo (Vodafone), Claudia Daffunchio (Intesa Sanpaolo),  Marco Ravagnati (Leroy Merlin), Marco Tassara (Decathlon)

 

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14:00 - 14:30
Keynote. Welfare e territori: dove poggiano le piattaforme collaborative

Pensavamo di essercene liberati, o quantomeno di averne alleggerito il peso grazie alle istituzioni dello stato e del mercato. E’ la soma, il carico pesante delle relazioni che si formano e si approfondiscono in ristretti spazi territoriali. Definiti, non a caso, legami, ricchi cioè di ambivalenze: sostengono economie e reti di aiuto, ma con derive di chiusura e autoreferenzialità. Eppure vale la pena provarci utilizzando in modo intelligente la disintermediazione della collaborazione digitale. Per recuperare una dimensione di senso rispetto a beni economici e prestazioni sociali che forniscono risposte a bisogni puntuali, ma che faticano a generare valore di coesione. E per avviare nuovi progetti di comunità, sapendo che il web non è piatto e che i tessuti sociali sono costrutti artificiali sempre più intraprendenti nel coalizzarsi in vista di obiettivi di interesse comune. Obiettivi non predefiniti da norme o ideologie, ma attraverso processi di co-design e co-gestione. Sono questi i temi dell’intervento introduttivo a sessioni che metteranno al centro della riflessione “l’impatto sharing” sui sistemi di welfare e su pratiche che rigenerano spazi come luoghi di autentica condivisione.

 

Con: Flaviano Zandonai (IRIS Network e Euricse)

14:00 - 15:00
Panel. Le politiche a sostegno dei Fab Lab

La breve storia dei Fab Lab italiani di caratterizza per una proliferazione spontanea di laboratori e per una gestione spesso di tipo “volontaristico”. A differenza dei primi laboratori legati al MIT di Boston, nati con alle spalle solidi soggetti istituzionali, la creazione di quelli italiani si è basata finora su un modello “privato-collettivo” che ha visto investire le proprie risorse e competenze per produrre un bene pubblico.

Dopo la fase di esplosione del fenomeno oggi sembra iniziare di una nuova fase di consolidamento, che oltre all’assestamento dei laboratori esistenti, vede una nuova proliferazione di laboratori, questa volta meno spontanea e più guidata da politiche attive.

La mobilitazione spontanea e dal basso rappresenta un punto di forza ma allo stesso tempo esprime la fragilità dell’esperienza italiana. Il consolidamento di queste esperienze può avvenire richiedono iniziative e politiche territoriali capaci di vedere “il nuovo che avanza”.

Durante Sharitaly chiederemo ai decisori nazionali e locali che hanno costruito e implementato politiche attive a sostegno della Manifattura 4.0 di raccontarci come sono nate queste politiche e quale credono sia l’impatto che avranno sui territori e sullo sviluppo economico (e non solo…) del Paese.

 

Modera: Cecilia Manzo (Università di Firenze)

Con: Annibale D’Elia (InnovarexIncludere), Alessandro Fusacchia* (MIUR), Renato Galliano (Comune di Milano), Massimo Menichinelli (IAAC | Fab City Research Laboratory), Francesco Seghezzi (Adapt)

 

In collaborazione con il Comune di Milano

14:30 - 16:00
Panel. Sharing Welfare: disuguaglianze sociali e territoriali

Le esperienze di sharing welfare mettono in moto energie e risorse del territorio, pubbliche e private, e possono costituire innovazioni sociali importanti, poiché riescono a intercettare bisogni della popolazione locale, compreso quello di partecipazione e condivisione, e possono essere sostenibili sul piano fiscale. Tali esperienze sono ancora sperimentali e relativamente poco diffuse, vi è dunque l’esigenza di conoscere (e diffondere) tali esperienze, il loro funzionamento e le ricadute sui partecipanti e il territorio.

Un welfare articolato  (terzo settore, volontariato, privato for profit) e differenziato (su scala locale) pone questioni importanti in termini di diseguaglianze ed esigibilità dei diritti sociali di cittadinanza, soprattutto là dove vi è una generalizzata riduzione di risorse e/o un ritiro o incapacità del welfare pubblico.

Il panel ha il duplice obiettivo di:

  1. informare e far conoscere che cosa sono le pratiche di sharing welfare e come queste vengono interpretate da chi opera nei servizi,
  2. riflettere sulle questioni, anche problematiche, di queste pratiche e la loro capacità di inclusione.

 

Modera: Alberta Andreotti (Università Bicocca), 

Con: Carlo Andorlini (Università di Firenze), Anna Baldacchini (Cauto), David Benassi (Università degli Studi di Milano – Bicocca), Costantino Bongiorno (WeMake), Andrea Morniroli (Dedalus Cooperativa Sociale), Emanuele Polizzi (E-campus), Vittorio Rinaldi (Progetto Resilio), Matteo Zappa (Caritas Ambrosiana)

 

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15:00 - 16:00
Panel. Fablab: dalle politiche alle pratiche.

In un Paese con un debole sistema d’innovazione come l’Italia e con una forte vocazione manifatturiera, il deficit di beni collettivi per la fabbricazione digitale ha creato una struttura delle opportunità favorevole ad una mobilitazione volontaristica dei cittadini.  Molte delle pratiche innovative che hanno dato vita a laboratori sono nate dal basso dall’iniziativa di fondatori che hanno investito risorse personali e tempo per creare reti di collaborazione locali e nazionali. Per capire come i laboratori rappresentano una risorsa importante e da valorizzare utile per la diffusione delle nuove tecnologie tra giovani e imprenditori occorre considerare due dimensioni fondamentali dell’esperienza italiana.  Il fenomeno dei Fab Lab in Italia si caratterizza anche per la capacità di creare una community locale e un legame con il territorio. Il primo aspetto si riferisce al fatto che i Fab Lab, oltre ad essere un luogo per la fabbricazione digitale, svolgono anche una funzione “quasi associativa”: sono un punto di riferimento e di aggregazione per persone che condividono gli stessi interessi. Il legame con il territorio, invece, fa riferimento alla capacità dei Fab Lab di orientarsi verso gli attori locali e le vocazioni produttive dell’area in cui operano (la capacità di attivare la domanda di servizi da parte dei cittadini, delle scuole, delle imprese e la capacità di instaurate collaborazioni formali e informali con gli attori pubblici e privati) e la capacità progettuale, cioè l’abilità di realizzare progetti con soggetti locali (artigiani, imprenditori, enti pubblici, etc) e/o con soggetti esterni al territorio (fuori dalla regione e/o dei confini nazionali).

Sharitaly sarà l’occasione in cui chiederemo agli ideatori delle buone e innovative pratiche create dal basso di raccontarci la loro esperienza, l’impatto che ha avuto la loro azione a livello locale e qualche suggerimento per la stesura di nuove politiche locali e nazionali a sostegno della Manifattura 4.0.

 

Modera: Cecilia Manzo (Università di Firenze)

Con: Francesca Luciano (Medaarch), Stefano Maffei (Politecnico di Milano), Cristina Martellosio (We Make), Tommaso Spagnoli (FabLab Abruzzo)

15:45 - 16:00
Panel. La nuova mobilità: sostenibile, tecnologica, condivisibile
A cura di: Digital Dictionary

Secondo uno studio di Roland Berger del 2015, l’automotive 4.0 si realizzerà appieno quando la condivisione dei mezzi di trasporto si unirà al massimo della loro automazione. Molti segnali ci stanno in realtà facendo intuire che la direzione sarà proprio questa: servizi di carsharing come Hyundai BeeZero. Anche l’Italia ha moltissimo potenziale in questo senso: secondo il Rapporto Italia 2016 dell’ Eurispes, infatti, per il 26% l’accesso ai servizi di sharing economy avviene per questioni legate alla sostenibilità. Non esiste però solo il lato green: condividere significa anche agevolare e creare un senso di comunità. Audi At Home è il servizio di carsharing di Audi offerto in due super condomini di lusso, uno a San Francisco e uno a Miami. Gli abitanti della struttura possono prenotare un veicolo della flotta presente nei box attraverso un’app e godere di “un’esperienza premium in grado di adattarsi perfettamente alle loro esigenze e ai loro stili di vita”, come ha affermato Mark del Rosso, Executive Vice President e COO, Audi America.

La sharing economy non permette solo di spostarsi ma anche di viaggiare: nel panel successivo si partirà proprio da questo assunto per condividere alcuni spunti sul travel e la sharing economy. 

 

Con: Andrea Cioffi (Digital Dictionary)

16:00 - 17:30
Panel. Mobilità condivisa: la trasformazione del trasporto urbano
Muoversi in città sta diventando sempre più semplice grazie ai diversi sistemi condivisi. Ma quali integrazioni possibili tra operatori pubblici e privati? Quali politiche per migliorare gli spostamenti urbani ed extraurbani dei cittadini? Come facilitare la crescita delle start up che semplificano e offrono nuove opportunità al trasporto pubblico?
Ne parleremo in questa sessione partendo da tre nuove esperienze di mobilità condivisa.
Modera: Alessia Maccaferri (il Sole 24 ore) 
Con: Maria Berrini (Amat), Ludovico De Giudici (Auting), Gabriele Ferrieri (iCarry), Sabrina Vinella (Zego), Marco Granelli (Comune di Milano), Giovanni Maistrello (Car2Go)
16:00 - 18:00
Panel & Brainstorming. AAA scienza cerca cittadini. Idee per una conoscenza attiva, condivisa e partecipata.

Può la scienza chiedere aiuto a cittadini non esperti per raccogliere dati che contribuiscano a nuove scoperte? Possono i cittadini diventare collaboratori fondamentali per il progredire della scienza? E’ quello che succede nei progetti di Citizen Science, la scienza dei cittadini, un fenomeno che coinvolge volontari in tutto il mondo, pronti a osservare e raccogliere dati sull’ambiente – come l’avvistamento di un animale o il momento di fioritura di una pianta – piuttosto che a classificare immagini astronomiche o mettere a disposizione la potenza dei loro computer per simulazioni scientifiche complesse.

Che risultati stanno dando questi progetti? Oltre all’importanza per la ricerca, possono essere un efficace strumento di divulgazione scientifica e di partecipazione  e coinvolgimento dei cittadini per esempio anche nella cura del proprio territorio?

Ascolteremo le testimonianze di alcuni protagonisti della Citizen Science italiana e ci interrogheremo insieme – in un brainstorming collettivo –  sulle sue reali potenzialità.  Sono benvenuti: insegnanti, giornalisti e comunicatori ambientali, ricercatori, associazioni di educazione ambientale, curiosi e appassionati di scienza, educazione, partecipazione civile.

 

Moderano: Giovanna Ranci Ortigosa (Politecnico di Milano) ,  Sarah Orlandi (Ricercatrice, Formatrice, Consulente)

Con: Alba l’Astorina (CNR), Andrea Sforzi (Museo di Storia Naturale della Maremma)

 

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16:00 - 17:00
Panel. Le competenze che (ancora) non abbiamo

Il cambiamento del lavoro riguarda tutti i settori, i profili professionali e le qualifiche, a prescindere dal manifestarsi della sharing economy. Tuttavia, quest’ultima, ha non solo influito su di esso ma anche orientato questo cambiamento verso una dimensione delle competenze, ad esempio, non solo tecnica ma anche relazionale, tanto che, secondo alcuni studi, l’intelligenza sociale sarà sempre più rilevante in futuro. Contestualmente, si delineano scenari di consistente sostituzione del lavoro umano da parte dell’intelligenza artificiale in ambiti contigui proprio a quell’economia basata sulle piattaforme digitali, che, nel bene e nel male, è alla base di tanta sharing economy.  Frammentazione dell’identità professionale, impreparazione e precarizzazione anche legate alla sharing economy, invece, sono già oggi fenomeni evidenti e siamo ancora lontani dal capire come trasformarli da problemi in opportunità.

Quali competenze, squisitamente umane e relazionali, dobbiamo sviluppare per la sharing economy di domani? Quali competenze tecniche e (neo)disciplinari dobbiamo formare e, prima ancora, definire?

Ne parleremo con esperti, imprenditori e ricercatori.

 

Modera: Anna Meroni (Politecnico di Milano e Desis Network)

Con: Cristian Arcari (Leroy Merlin), Stefana Broadbent (Cleanweb Ltd), Vittorio Maffei (Petme), Riccardo Porro (Cariplo Factory)

16:30 - 18:00
Panel. Da spazi a luoghi. Conversazioni e piattaforme generative

Trasformare lo spazio pubblico e renderlo generativo: sono  sempre più numerosi i cantieri di innovazione sociale che si stanno aprendo sotto la spinta della condivisione nel nostro territorio. Imprese sociali di nuova generazione che nascono da legami deboli e che infrastrutturano e ricombinano nuove economie di luogo con nuove formule di socialità. Veri e propri embrioni di sviluppo, progettati localmente, che fanno della tecnologia uno strumento inclusivo e capace di produrre impatto.
La sessione vuole raccontare attraverso la presentazione di percorsi eterogenei, la trasformazione dello spazio pubblico in  economie coesive e comunità intrapendenti: nuovi percorsi di rigenerazione del valore capaci di tenere insieme la dimensione economica, sociale e pubblica.

 

Modera: Paolo Venturi (AICCON)

Con: Andrea Paoletti (Casa Netural), Matteo Serra (Pazlab), Alessandro Tartaglia (Scuola Open Source), Nicoletta Tranquillo (Kilowatt)

 

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16:45 - 17:00
Panel. Non solo leisure: la sharing economy per il business travel

 A cura di: Digital Dictionary

La sharing economy ha trovato nel travel un mercato molto ampio: la necessità di risparmiare e la voglia di vivere esperienze da locals hanno permesso a tantissime idee di fiorire e trovare terreno fertile per crescere. AirBnb (sicuramente nella sua forma originaria) ha fatto scuola nell’abilitare la condivisione di spazi da abitare altrimenti lasciati vuoti. Bla Bla Car ha educato un’intera generazione ad accettare passaggi dagli sconosciuti. Hipcamp per trovare uno spazio offerto dal giardino di un privato per piazzare la propria tenda.

Non esiste però solo la sharing economy per il leisure travel: entreremo nell’era della condivisione quando sarà normale affidarsi a questo tipo di servizi anche per il business travel, ossia quando la condivisione diventerà un modo di vivere a cui affidarsi non solo per i viaggi di piacere. I dati fanno ben pensare: secondo l’AirPlus International Travel Management Study 2016, la ricerca condotta da AirPlus con interviste a 2mila travel manager e viaggiatori d’affari di 24 paesi, il 66% di chi va in trasferta vorrebbe ricorrere più spesso ai servizi della sharing economy, apprezzandone soprattutto i bassi costi, la velocità e la semplicità di prenotazione via smartphone. In Italia la percentuale di “apprezzamento” è ben superiore, e a volere più sharing economy è l’85% di chi viaggia per lavoro. Quale futuro dunque per il business travel?

Con: Andrea Cioffi (Digital Dictionary)

17:00 - 18:00
Panel. Il turismo peer-to-peer e il mercato unico europeo

“Impulse Paper prepared on behalf of the EU Commission DG GROW on Home sharing in Paris Rome Milan and London – Ref. Ares(2016)2558355”  costituisce uno studio condotto su incarico della Commissione EU sui alcuni dei maggiori sistemi europei (Italia, Francia, Regno Unito) per monitorare le normative locali in tema di ospitalità turistica peer-to-peer e verificare se, e in che modo, tali normative si pongano in contrasto con il diritto dell’Unione europea e in particolare con le regole sulla libera circolazione all’interno dello spazio unico europeo.

 

Con: Guido Smorto (Università di Palermo)

17:30 - 18:00
Panel. Quando la sharing economy fa innovazione sociale: il caso BlaBlaCar

I

In una fase in cui la tecnologia permette di reinventare la mobilità interurbana e in cui i viaggiatori sono i veri protagonisti della trasformazione in atto, anche in Italia il carpooling inizia a esprimere il proprio potenziale. Una ricerca realizzata dal TRAILab (Transformative Actions Interdisciplinary Laboratory) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore insieme a Collaboriamo sui viaggiatori della community italiana di BlaBlaCar ha indagato l’impatto sociale del carpooling e dimostra che le opportunità di relazione hanno un ruolo determinante nella scelta dei viaggi in auto condivisi, e che questa forma di sharing economy sta portando alla formazione di un gruppo sociale transgenerazionale consapevole delle proprie scelte, più fiducioso nei confronti degli altri e più soddisfatto della propria vita di relazione rispetto alla media nazionale.


Modera: Maria Luisa Pezzali (Radio 24) 

Con: Davide Arcidiacono (TRAILab, Università Cattolica), Marcello Bogetti (Labnet Università di Torino), Marta Mainieri (Collaboriamo), Andrea Saviane (BlaBlaCar)

 

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18:00 - 18:30
Idee e spunti dalla prima giornata di Sharitaly: una conversazione con Ezio Manzini

Sessione Plenaria

18:30
Serata
19:30
Cena Collaborativa
08:30 - 09:00
Accoglienza
09:00 - 11:00
Tavola Rotonda. Si può Fare! 5 storie di successo e visioni future dell’abitare collaborativo

Amministratori, costruttori e cooperative raccontano come hanno innovato l’abitare attraverso l’inserimento di servizi collaborativi. Presentazioni brevi di 7 minuti ciascuno che spiegano come i diversi attori hanno deciso di integrare la collaborazione nei propri interventi. Mettiamo in luce i benefici per gli abitanti e il quartiere, i punti critici e i suggerimenti per chi desidera implementare tali modelli.

A seguire, partendo dalle buone pratiche, un gruppo di stakeholders già attivi nel campo dell’abitate pubblico e privato, discute le vie di sviluppo e crescita di tali scenari. Insieme, si affrontano i punti di forza, le criticità e anche la diffusione verso altri ambiti.

 

Moderano: Chiara Gambarana e Liat Rogel (Housing Lab)

Con: Alessandro Almadori (Ater Umbria), Gianni Bientinesi (Leroy Merlin), Claudio Bossi (La Cordata), Roberta Conditi (Fondazione Housing Sociale),  Francesco Gabbi (Abito), Valeria Inguaggiato (La Cordata), Andrea Paoletti (Casa Netural), Marianna Taborelli (DARCASA Ospitalità solidale), Federica Verona (CCL), Paola Vitali (Cooperativa Edificatrice Ferruccio Degradi),  Rossana Zaccaria (Legacoop Abitanti)

09:00 - 10:00
Panel. Come cambia la relazione con i cittadini nell’era delle piattaforme? Dal prodotto alla comunità

Le piattaforme collaborative abilitano i cittadini e non erogano più servizi e prodotti. Questo significa che la relazione con il cliente o con il socio, diventato oggi membro di una comunità, diventa strategica per far crescere il servizio e definire il successo di una piattaforma. Il panel analizza come le piattaforme collaborative  abilitano i loro membri , quali benefici ma anche quali criticità questa apertura può significare per le piattaforme e come – e se – possono cambiare gli attori tradizionali. Il panel è particolarmente adatto ad aziende, imprese sociali e cooperative e in generale a tutte le istituzioni che sono interessati a capire come oggi i cittadini sono cambiati e come stabilire con loro una relazione.

 

Modera: Marta Mainieri (Collaboriamo)

Con: Marella Mina (Gruppo Facebook Host italiani – ospitalità in regola), Luigi Moraschi (Cauto), Caterina Nincevich (Leroy Merlin), Cristiano Rigon (Gnammo)

09:00 - 09:15
Saluti Istituzionali di Lorenzo Lipparini, Assessore a Partecipazione, Cittadinanza attiva e Open data Comune di Milano
09:15 - 10:30
Panel. Data as a commons: i dati come strumento di governance collaborativa delle città

Gli Open Data rappresentano uno snodo cruciale per mettere in atto i principi dell’Open Government e stimolare modelli collaborativi tra istituzioni e comunità locali, finalizzati non solo al controllo dell’operato della P.A. ma anche allo sviluppo di nuovi servizi e applicazioni che integrino e potenzino quelli già offerti dalle istituzioni pubbliche secondo la logica della co-production.  Ma cosa sono concretamente gli Open Data? Quale valore possono generare per la Città? Ne discuteremo insieme durante il panel con alcuni tra i maggiori esperti e attivisti sul tema dell’Open Data in Italia.

 

Modera: Davide Arcidiacono (TRAILab, Università Cattolica)

Con: Matteo Brunati (Community Manager Spazio Dati e Italian Correspondent per E-PSI Platform), Michele D’Alena (Digital Innovation Advisor), Gianni Dominici (Forum PA),  Federico Morando (Nexa-Politecnico di Torino e fondatore di Synapta), Maurizio Napolitano (Digital Commons Lab-Fondazione Bruno Kessler-Trento)

09:30 - 10:30
Panel. Presentazione Ricerca Rete del Dono

Chi è il donatore online? Quali motivazioni muovono la donazione? Che cosa lo lega al progetto finanziato: prossimità geografica, legame personale (diretto o indiretto) con il promotore, fidelizzazione all’ associazione o sensibilità rispetto al tema?

Una ricerca promossa da Rete del Dono in collaborazione con Università Cattolica del Sacro Cuore ha intervistato 1000 donatori per cercare risposta a questa domanda. A Sharitaly la prima presentazione dei risultati.

 

Modera:Marianna Martinoni (ASSIF) 

Con: Ivana Pais (Università Cattolica), Valeria Vitali (RDD)

10:00 - 13:00
Workshop. Co-produrre Servizi e Relazioni. Traiettorie collaborative per generare innovazione sociale nelle imprese e nelle cooperative

***POSTI ESAURITI***

 

La capacità di un’impresa di valorizzare le proprie risorse e il proprio sapere in collaborazione con la società locale, e in risposta ai bisogni da essa espressi, può essere considerata un elemento di innesco per servizi e pratiche di innovazione responsabile.

In contesti in cui la dimensione collaborativa assume sempre maggiore importanza strategica, le aziende possono sperimentare nuove traiettorie capaci di attivare alleanze e relazioni anche con soggetti “inaspettati”.

A partire da 4 scenari che descrivono altrettante modalità di collaborazione tra diversi soggetti economici, i workshop utilizzeranno gli strumenti del design strategico e del design dei servizi per progettare, coprodurre e verificare soluzioni per le aziende che cercano leve di cambiamento responsabile.

 

Coordina: Marta Corubolo (Polimi Desis)

 

10:00 - 11:00
Panel. Coworking e Policy

Negli ultimi anni sia le Amministrazioni locali che gli organi di governo regionali hanno non solo riconosciuto il ruolo e l’importanza degli spazi di coworking, ma hanno promosso policies finalizzate a sostenere e promuovere l’esperienza del lavoro condiviso. I casi del Comune di Milano e della Regione Emilia Romagna sono sicuramente emblematici in tal senso: in un paese in cui storicamente le politiche attive del lavoro hanno avuto un ruolo minoritario e in cui i freelance e P IVA hanno sofferto più di altri segmenti produttivi gli effetti pervicaci della crisi economica, le iniziative promosse sull’asse Milano-Bologna segnalano una forte discontinuità con il passato, lasciando emergere un nuovo modello di supporto all’auto-imprenditorialità. Qual è stato l’impatto di queste policies? Come consolidarle ulteriormente?  Come rispondere ai nuovi bisogni che sono emersi? Esistono modelli e buone pratiche in Italia, e in Europa, capaci di rappresentare degli esempi da imitare e “localizzare”?

 

Modera: Carolina Pacchi (Avanzi)

Con: Alessandro Belotti (Seventh Factory), Massimo Carraro (Cowo), Renato Galliano (Comune di Milano), Marina Mingozzi (Regione Emilia Romagna), Raúl Olivan (Collaboradora)

10:30 - 10:45
Keynote. Sharingsociety, dal cliente al centro al valore della comunità

La condivisione è, nella trasformazione in atto nella attuale società, la risorsa in grado di ridefinire il concetto stesso di ricchezza: da possesso a progettualità, da materiale a emotiva ed esperienziale. Quindi il ruolo di una banca come Intesa Sanpaolo non può più essere solo quello, ormai consolidato, di intermediario del risparmio dei propri clienti. Decide di avere un ruolo attivo e di far parte della comunità stessa. La strategia di comunicazione a sostegno di questo nuovo posizionamento si evolve, da attività focalizzate all’ascolto e al caring del singolo cliente, ad attività che creano senso di comunità.

 

di Fabrizio Paschina (Intesa Sanpaolo)

10:30 - 12:30
Laboratorio. Dai Dati alla Conoscenza: laboratorio di dati per non esperti

Percorso didattico-esperienziale per Imparare ad interrogare e rappresentare dati con semplici strumenti online in modo da dare risposta a piccole curiosita’ e imparare anche a comunicare con i dati aperti in maniera efficace. Aperto a curiosi, cittadini attivi, giornalisti, startupper, ricercatori, attivisti, studenti, e a chiunque voglia comprendere concretamente cosa significa lavorare con i dati aperti e comprenderne le potenzialità. Sulla base dei dati liberati e accessibili sui portali on line proveremo a rappresentare graficamente, mettere su mappa e altro ancora al fine di dimostrare le potenzialità del processo di liberazione dei dati per la costruzione di un nuovo modello di comunicazione e gestione  per la co-creazione e il co-design dei servizi.

 

Coordina: Maurizio Napolitano (Digital Commons Lab-Fondazione Bruno Kessler-Trento)

Con: Matteo Brunati (Community Manager Spazio Dati e Italian Correspondent per E-PSI Platform), Michele D’Alena (Digital Innovation Advisor), Gianni Dominici (Forum PA), Federico Morando (Nexa-Politecnico di Torino e fondatore di Synapta) 

10:45 - 11:30
Case Studies. Nuovi prodotti, nuovi servizi, nuove regole: le startup che promuovono la finanza collaborativa

Le start up collaborative anche nell’ambito finance stanno proponendo nuovi prodotti e servizi che passano per lo più per un nuovo modo di gestire la relazione con il cliente e con la comunità. Quali sono questi nuovi servizi e prodotti? Come funzionano? Quali sfide lanciano al mercato delle banche e quale la loro effettiva possibilità di fare presa sui clienti? Sono queste le domande che verranno poste a 4 start up che in maniera diversa lanciano sfide al mercato delle banche e delle assicurazione utilizzando processi collaborativi.

 

Modera: Marta Mainieri (Collaboriamo)

Con: Claudio Bedino (Starteed),  Edoardo Monaco (Axieme), Maurizio Sella (Smartika), Giovanni Contini (Euklid)

 

SCARICA LA PRESENTAZIONE DI SMARTIKA IN FORMATO PDF

SCARICA LA PRESENTAZIONE DI AXIEME IN FORMATO PDF

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11:00 - 13:00
Seminario. Cohousing: da abitazione condivisa tra privati a spazio di servizi al quartiere

Perchè e come incentivare il cohousing nella pubblica amministrazione.

Il cohousing è una forma di welfare attivo i cui benefici non ricadono solo sulla comunità dei coabitanti: spesso il cohousing diventa una fonte di servizi per il quartiere, per le associazioni della zona e per i cittadini, estendendo così i propri benefici oltre i confini della coabitazione.

Per questo alcune amministrazioni hanno sperimentato negli anni pratiche virtuose per facilitare la nascita e lo sviluppo di questo modello abitativo. Partendo da questi esempi esploreremo i diversi strumenti legislativi, urbanistici, finanziari e gestionali che servono per incentivare o proporre questo stile di abitare collaborativo e per riconoscere la sua dimensione di servizio alla città.

 

Modera: Giovanni Dapri (OAU Associati)

Con: Emanuele Bana (Basa Gaia), Tommaso Goisis (Comune di Milano), Marco Guerzoni (Comune di Bologna),  Menno Vergunst (VLUGP Amsterdam)

 

11:00 - 12:00
Panel. Coworking e Impresa

In tempi di crisi economica e di contrazioni di risorse pubbliche la sfida per sostenere nuove imprese e nuove avventure imprenditoriali è più attuale che mai. In attesa di una risposta di sistema,  le comunità in autonomia hanno incominciato in questi anni a (ri)organizzarsi, producendo dal basso quelle risposte, quei percorsi che possano facilitare l’avviamento e il consolidamento di nuove iniziative imprenditoriali. Iniziative diverse, dai nomi diversi  ma che tutte quante  mettono al centro il valore della RELAZIONE. L’idea, il sottotesto potremmo quasi dire, è che per rispondere alle sfide della modernità occorra lavorare in primo luogo sui componenti “software”  di un’impresa: la capacità cioè di lavorare in rete, di costruirsi un network abilitante di relazioni professionali,  di condividere prassi e modalità lavorative collaborative. Il vantaggio competitivo nell’epoca della platform economy non sta infatti nella somma delle efficienze, ma nella somma delle connessioni e delle relazioni. In quest’ottica qual è il ruolo dei coworking? Quale valore porta a una start-up o ad un’impresa che decida di insediarsi in questi spazi? E viceversa, cosa succede se un’impresa già costituita decide di “contaminarsi”, aprendo le porte ad una comunità di professionisti e freelance? E’ possibile immaginare gli spazi di coworking anche come medium tra professionisti e aziende? In che modo i coworking, e gli spazi collaborativi in genere, rappresentano le infrastrutture materiali e immateriali del lavoro del futuro?

 

Modera: Giorgio Baracco (Proteina)

Con: Enrico Aprico (Copernico), Claudia Fiaschi (Confcooperative), Arianna Visentini (Variazioni), Silvia Zanella (Adecco)

 

SCARICA LA PRESENTAZIONE DI VARIAZIONI IN FORMATO PDF

11:30 - 13:00
Panel. La collaborazione come leva per innovare la relazione dei clienti dei servizi finanziari

La banca per sopravvivere deve trasformarsi in un ecosistema abilitante. Così emerge da più ricerche che fanno il punto sulle sfide che il sistema bancario deve affrontare. Si, ma cosa significa? Quali sono le sfide che gli istituti finanziari devono affrontare e quali sono le strategie che stanno mettendo in atto? Come i processi collaborativi possono aiutare le banche a essere competitive?

 

Modera: Marta Mainieri (Collaboriamo)

Con: Chiara Boscutti (Banca Popolare di Cividale), Mariano Carozzi (Tinaba-Banca Profilo), Doris Messina (Banca Sella)

 

SCARICA LA PRESENTAZIONE DELLA BANCA POPOLARE IN FORMATO PDF

12:00 - 13:00
Panel. Coworking italiani, quale Community?

La difficoltà sempre più diffusa di leggere i cambiamenti sociali, le trasformazioni tecnologiche ed economiche e la tanto evocata disruption, rendono sempre più complicato il ruolo dei corpi intermedi all’interno della società occidentale. Non solo:  è il  concetto stesso di rappresentanza, secondo molti commentatori, a essere andato in crisi. In questo contesto, a poco più di un mese dalla conclusione di Espresso Coworking, la NonConferenza Nazionale sui temi del lavoro e del coworking, prosegue la discussione della community italiana sul proprio ruolo e la propria identità.  Può quest’ultima rappresentare davvero un soggetto in grado di interloquire con le altre comunità di cambiamento e i tradizionali stakeholder pubblici e privati? E sì con quali modalità e quali strumenti?  Qual è davvero la capacità di quest’ultima di  rappresentare in maniera congrua l’eterogeneità di un fenomeno che si declina in maniera (tanto) differente a seconda del contesto sociale, economico e territoriale in cui insiste? Qual è stato, e qual è, infine, il suo impatto sui territori e sulle comunità che li ospitano?

 

Modera: Matteo Bartolomeo (Base Milano)

Con: Sofia Borri (Piano C),  Ivan Botta (Login), Michele Magnani (Multiverso), Mico Rao (Proteina)

13:00 - 14:00
Pausa Pranzo
13:00 - 14:00
Pausa Pranzo
13:00 - 14:00
Pausa Pranzo
13:00 - 14:00
Pausa Pranzo
13:00 - 14:00
Pausa Pranzo
13:30 - 15:30
Workshop. Servizi innovativi per studenti e giovani lavoratori

Studiare, co-lavorare, co-abitare: condivisioni leggere di spazi e servizi

 

Studenti fuori sede, giovani professionisti e lavoratori precari formano spesso comunità leggere e a volte inconsapevoli che inventano e utilizzano forme di condivisione e collaborazione. La gestione degli spazi comuni, un aiuto nelle faccende quotidiane, l’organizzazione di attività di studio o di coworking diventano il motore di una convivialità sempre più necessaria per affrontare la quotidianità.

Le cooperative e gli enti di gestione sociale possono diventare il motore per una rigenerazione e una diffusione di queste formule di condivisione. Progettare servizi dedicati ad un’utenza dal carattere temporaneo e flessibile significa reintepretare il proprio ruolo come attivatore di comunità leggere e diffuse.

Il workshop ha l’obiettivo di proporre futuri scenari di sviluppo per la coprogettazione di altrettante soluzioni da mettere in pratica domani, anzi oggi.

PARTECIPANTI (circa 20 persone)

Il workshop è principalmente dedicato a professionisti del settore, provenienti dalle realtà della gestione sociale e delle cooperative. E’ aperto a liberi professionisti, operatori del terzo settore e del settore pubblico. 

RISULTATI ATTESI

  1. conoscere best practices che stanno sperimentando soluzioni innovative
  2. ripensare servizi classici e/o progettare nuovi servizi per studenti e lavoratori in chiave collaborativa
  3. riflettere su come cambia il ruolo delle coop e degli abitanti

 

Conduce Liat Rogel (Housing Lab)

 

 

 

14:00 - 15:30
Panel. Sharing Cities: il caso di Milano

A cura dell’associazione Innovare X Includere

 

Modera: Alessandro Rosina (Università Cattolica )

Con: Eugenio Morello (Politecnico di Milano), Cristina Pasqualini (Università Cattolica), Cristina Tajani (assessore a Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse Umane, Comune di Milano), Rossana Torri (Comune di Milano)

14:00 - 16:00
Laboratorio (continua): Dai Dati alla Conoscenza: laboratorio di dati per non esperti

Percorso didattico-esperienziale per Imparare ad interrogare e rappresentare dati con semplici strumenti online in modo da dare risposta a piccole curiosita’ e imparare anche a comunicare con i dati aperti in maniera efficace. Aperto a curiosi, cittadini attivi, giornalisti, startupper, ricercatori, attivisti, studenti, e a chiunque voglia comprendere concretamente cosa significa lavorare con i dati aperti e comprenderne le potenzialità. Sulla base dei dati liberati e accessibili sui portali on line proveremo a rappresentare graficamente, mettere su mappa e altro ancora al fine di dimostrare le potenzialità del processo di liberazione dei dati per la costruzione di un nuovo modello di comunicazione e gestione  per la co-creazione e il co-design dei servizi.

 

Coordina: Maurizio Napolitano (Digital Commons Lab-Fondazione Bruno Kessler-Trento)

Con: Matteo Brunati (Community Manager Spazio Dati e Italian Correspondent per E-PSI Platform), Michele D’Alena (Digital Innovation Advisor), Gianni Dominici (Forum PA), Federico Morando (Nexa-Politecnico di Torino e fondatore di Synapta) 

14:30 - 17:00
Seminario. Blockchain: che cos’è e quali opportunità per banche e cittadini

La blockachain pare essere la tecnologia che distruggerà ogni forma di intermediazione: Oggi, a qualche anno dalla sua comparsa, tuttavia si fa ancora fatica a capire che cosa sia e quali effetti davvero produrrà sui vecchi sistemi. Questo seminario ha l’obiettivo di introdurre alla tecnologia blockchain e a mostrarne alcuni ambiti applicativi cercando al contempo di immaginare come questa tecnologia potrà impattare nel prossimo futuro.

 

Con: Aldo Pecora (Startupitalia)

14:30 - 17:00
Panel. Cultura: trasformazioni tra collaborazioni e condivisioni
A cura di Base Milano e Culturit
Da decenni il settore culturale si confronta con una costante e ingente riduzione di investimenti pubblici, prima pilastro della sua sostenibilità economica. Nonostante le elaborazioni e gli interventi sul coinvolgimento e lo sviluppo di nuovi pubblici, i dati della domanda culturale sono altalenanti e non sempre rassicuranti. Le tecnologie, d’altra parte, offrono occasioni di partecipazione che al percorso di creazione dell’opera.
Quali opportunità di ripensamento e innovazione offre l’economia collaborativa?
Quali sono le peculiarità della contaminazione tra collaborazione e cultura?
Riflessioni e ragionamenti anche a partire dalle testimonianze di sei start up culturali.
h. 14.30 Presentazioni di TwLetteratura, Movieday, Teatro per Casa, SuperFred, Biblioshare e MyHomeGallery.
Coordina: Matteo Boccia (Make a Cube)
Con: Raimondo Brandi (TeatroxCasa), Roberta Bulgari (Biblioshare),  Giovanna Manganotti (MyHomeGallery), Edoardo Montenegro (TwLetteratura), Giacomo Sbalchiero (SuperFred)
h. 15.30 Riflessioni di Stefano Mirti, Bertram Niessen, Alessandra Gariboldi
Coordina: Valentina La Terza (BASE Milano)
Con: Alessandra Gariboldi (Fondazione Fitzcarraldo), Stefano Mirti (IdLab), Betram Niessen (CheFare)
15:30 - 17:00
Panel. Sharing e lavoro tra dipendenza e autonomia

L’impatto delle piattaforme digitali, il loro ruolo di  intermediazione online e disintermediazione offline pongono problemi e sfide inedite alla nostra società. Sfide e problemi  che necessitano nuovi strumenti di lettura e paradigmi interpretativi. Sfumano, in particolare, i confini tra lavoro autonomo e lavoro dipendente, mentre ordini e categorie professionali assistono all’erosione dei loro vantaggi competitivi un tempo garantiti dal potere politico e dai relativi dispositivi legali-amministrativi. A valle di queste grandi trasformazioni sociali, economiche e culturali  assistiamo alla crescita di un vasto segmento di lavoratori on demand, schiacciati tra una promessa (illusoria?) di autonomia  e la realtà di mansioni e pratiche che riflettono il tradizionale rapporto di subordinazione. Come misurare l’impatto di queste trasformazioni sulla pelle nuda della società ? Come uscire dalla sempre più asfittica dicotomia lavoro autonomo e lavoro dipendente e al tempo stesso offrire tutele effettive ed efficaci? Come assicurare che il valore creato online sia ridistribuito equamente nelle comunità e sul territorio?

 

Modera: Antonio Aloisi (Università Bocconi di Milano)

Con: Giuseppe Cannizzo (Foodora), Silvia Degl’ Innocenti (vIVAce),  Marco Leonardi (Università degli Studi di Milano), Anna Soru (ACTA)

15:30 - 17:00
Workshop. Implementare i servizi collaborativi con e per gli abitanti

Come si progetta e gestisce un servizio collaborativo insieme agli abitanti?

Inserire un servizio collaborativo in un contesto abitativo tradizionale richiede nuovi strumenti di coinvolgimento e partecipazione che coinvolgano gli abitanti stessi, dall’ideazione alla co-gestione del servizio. Allo stesso modo, la collaborazione in contesti già sensibili a queste tematiche ha bisogno di capacità e metodi per la creazione di soluzioni che attivino ruoli, regole e responsabilità condivise sia all’interno delle stesse comunità, sia con i professionisti.

Attraverso esperienze reali e brevi simulazioni esploreremo il percorso di coprogettazione, coproduzione e cogestione di un servizio, analizzando le azioni e il ruolo dei cooperatori e degli abitanti nelle diverse fasi. Accelerando la linea temporale di sviluppo di un progetto, metteremo in luce i meccanismi e le tecniche principali di un percorso che nella realtà può durare alcuni mesi. 

PARTECIPANTI (circa 20 persone)

Il workshop è principalmente dedicato a professionisti del settore, provenienti dalle realtà della gestione sociale e delle cooperative. E’ aperto a liberi professionisti, operatori del terzo settore e del settore pubblico.

RISULTATI ATTESI

  1. comprendere i vari passaggi necessari nella progettazione partecipata di un servizio.
  2. conoscere di diversi strumenti che facilitano la progettazione e l’interazione con la comunità di abitanti
  3. riflettere sulle forme di “autogestione controllata” dei servizi collaborativi.

 

Conduce Liat Rogel (Housing Lab)

17:00 - 18:00
Plenaria
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