Programma

PROGRAMMA DELLA QUINTA EDIZIONE DI SHARITALY

TEMI SHARITALY 2017:

violet

Città in piattaforma

citizen

Cooperative in piattaforma

blue

Disegno delle piattaforme collaborative

finanza collab

Lavoratori di piattaforma

green2

Nuovi luoghi collaborativi in piattaforma

orange

Scale up

green

Welfare aziendale in piattaforma

welfare

Welfare territoriale in piattaforma

citizen

Scienza dei Cittadini

welfare

Welfare e Territorio

Day 1
2017-12-05
Masterclass
Sessione plenaria
Laboratori serali
Day 2
2017-12-06
Sala A
Sala B1
Sala B2
Sala B3
Sala C
Masterclass
Sessione plenaria
Laboratori serali
Sala A
Sala B1
Sala B2
Sala B3
Sala C
08:30 - 09:00
Accoglienza
09:00 - 13:00
MASTERCLASS: Immobili pubblici, strategie di rigenerazioni a fini sociali

A cura di Avanzi e Base

La masterclass affronterà il tema della riattivazione a fini sociali di immobili pubblici, la cui gestione è a data a soggetti esterni alla Pubblica Amministrazione.

Nonostante le sperimentazioni siano ormai numerose, diversi nodi, oggi in cima all’agenda delle politiche urbane, sono ancora da sciogliere e poco dibattute sono le possibili soluzioni. La masterclass cercherà di affrontare le seguenti questioni: le strategie di riuso, i modelli gestionali praticabili, i soggetti da coinvolgere nella gestione, i processi da attivare, i profili di sostenibilità, proponendo anche possibili modalità di trattamento.

La masterclass si rivolge in particolare ai decisori pubblici proprietari degli immobili, ai soggetti impegnati a sostenere le iniziative di riattivazione a fini sociali (come le fondazioni e altri abilitatori), agli operatori culturali, innovatori sociali e city makers in cerca di spazi per progetti capaci di generare un forte e positivo impatto per la collettività, e impegnati a individuare forme di partnership pubblico-privato capaci e durature.

Comunicazioni (9.30 – 11.00)

Claudio Calvaresi (Avanzi): Introduzione alla masterclass

Matteo Bartolomeo (Avanzi): La riattivazione degli immobili pubblici: questioni gestionali e di sostenibilità

Valentina La Terza (BASE Milano): La costruzione di un polo della cultura e della creatività: l’esperienza di BASE

Nicoletta Tranquillo (Kilowatt): L’esperienza delle Serre dei giardini Margherita a Bologna e il community organizing

Break (11.00 – 11.15)

Esercitazione (11.15 – 12.30)

Presentazione dell’esercitazione. Svolgimento dell’esercitazione in gruppi e debriefing

Intervento conclusivo (12.30 –13.00)

Roberta Franceschinelli (Culturability): Abilitare l’innovazione dal basso: l’esperienza del bando culturability

 

 

 

09:00 - 13:00
MASTERCLASS: Il Growth Hacking per le piattaforme!

Il Growth Hacking è una nuova metodologia che unisce pensiero analitico e creatività non-convenzionale per affrontare le sfide del Marketing in azienda. Ma “crescita” assume diversi significati a seconda della fase di vita e del modello di business dell’azienda in questione. Esistono allora pratiche specifiche per migliorare i risultati di una piattaforma? Quali metriche guardare? Dove investire? Durante questa master class esploreremo casi studio specifici per questo modello di business, imparando strategie utilizzate da piattaforme Made In Silicon Valley per capire come applicarle alla realtà italiana.

Con Luca Barboni (Growth Hacker e Imprenditore)

09:00 - 13:00
MASTERCLASS: L’usabilità di una piattaforma collaborativa

a cura di Marta Mainieri (Collaboriamo)

Apple, Facebook, Amazon, e in generale tutte le grandi piattaforme ci hanno abituato a interagire con piattaforme veloci, facili, efficienti, comprensibili. Questo è quello che gli utenti chiedono a piattaforme digitali. L’usabilità, diventa così, parte integrante del valore di una piattaforma digitale. Se un servizio non è usabile l’utente non ne capisce il significato, non sa come muoversi all’interno di esso, si perde, si spazientisce e preferisce abbandonare. Di contro un servizio usabile trasmette affidabilità, credibilità e favorisce un senso di accoglienza. Concetti facili da intuire ma molto meno da mettere in pratica. Lo provano le tante piattaforme italiane che spesso hanno difficoltà a sopravvivere, anche per il disegno del servizio poco intuitivo e accattivante.

La masterclass ha quindi l’obiettivo di spiegare quali sono le principali regole da tener presente per costruire una piattaforma usabile. A partire da un focus specifico sulle piattaforme di home sharing si prenderanno in esame: gli elementi grafici e di branding forniscono un’identità all’intera esperienza di navigazione; il sistema progettato per supportare la navigazione; come si presentano i sistemi di fiducia e reputazione; come si presentano i sistemi che regolano lo scambio, e così via. Sono previste esercitazioni pratiche.

La masterclass si presenta particolarmente adatta per chi gestisce una piattaforma collaborativa o per chi vuole lanciarla sia in ambito profit che non profit.

09:00 - 13:00
MASTERCLASS: Prototipare nuove forme organizzative nelle aziende profit e non profit

Possiamo creare organizzazioni libere dalle patologie che fin troppo spesso si riscontrano nei luoghi di lavoro? Libere dalla politica, dalla burocrazia e dai conflitti interni. Libere dallo stress e dal burnout; libere dalla rassegnazione, dal risentimento, dall’apatia… E’ possibile costruire nuove forme organizzative che rendano il lavoro produttivo, soddisfacente e ricco di significato? Possiamo creare luoghi di lavoro – scuole, ospedali, aziende e organizzazioni non profit – che siano ricche di anima e di sentimenti, in cui i talenti possano fiorire e le nostre vocazioni possano essere onorate?”

Queste le domande a cui daremo risposta. Confronto e sperimentazione i due ingredienti principali del workshop. Avrai la possibilità di elaborare un’idea da sperimentare nella tua realtà organizzativa, insieme ad altri change maker che desiderano contribuire a rendere le organizzazioni un posto migliore dove vivere.

Con Francesca Natale e Sandra Ermacora (Peoplerise)

13:00 - 14:00
Pausa Pranzo
14:00
Inizio lavori e saluti istituzionali
14:15
Sharing economy a che punti siamo? 

Presentazione della mappatura delle piattaforme collaborative di Marta Mainieri (Collaboriamo)

Presentazione della mappatura del crowdfundig di Claudio Bedino (Starteed) e Ivana Pais (Università Cattolica del Sacro Cuore)

14:40
Mi fido del tuo algoritmo reputazionale  

Introduzione di Ivana Pais (Università Cattolica del Sacro Cuore)

Intervista a Matteo Sarzana (Deliveroo) e Andrea Saviane (Blablacar)

15:20
Il fallimento e gli errori da non fare 

Introduzione di Marta Mainieri (Collaboriamo)

Intervista a Piercarlo Mansueto (Sharewood)

15:40
TBD

Intervista a Giovanni Bono (Housers)

16:10
L’organizzazione Boundary-less

Introduzione di Simone Cicero (Pdf Toolkit)

Intervista a Emanuele Rapisarda (Coocoun)

16:50
La professionalizzazione delle piattaforme collaborative e la nascita di nuove filiere per il profit e per il non profit

Introduzione di Marta Mainieri (Collaboriamo)

Intervista a Giovanni Maistrello (Car2Go)

Intervista a Alvise Vigialente (Yougenio)

17:30
Partecipazione e non partecipazione alla sharing economy: l’Italia a confronto con l’Europa

Intervento di Alberta Andreotti (Università Bicocca Milano)

17:50
Il ruolo della tecnologia nella sharing economy e l’esperienza dello ShareLab di Nesta

Intervento di Marco Zappalorto e Alice Casey (Nesta)

18:20
Chiusura
18:30 - 21:30
Inaugurazione di OspitaMI (banchetto per informarsi ed associarsi)

L’Arte dell’Home sharing”: perché un’associazione, area informativa, area formativa, area discussioni, area convenzioni, area eventi, area artistica, area Statuto e Regolamenti con possibilità di associarsi.

19:00 - 21:00
Home Sharing: Le community
Abbiamo invitato le organizzazioni che si propongono a chi condivide stanze o appartamenti a presentarsi ai visitatori di Sharitaly per fornire un panorama delle community cui è possibile rivolgersi.
Invito inviato a: Hospres, Host Italiani, Rescasa, Host Italia, Prolocatur, Home Sharing Club Milano (di Airbnb) e OspitaMI (attendiamo conferma dai primi 6 in elenco)
L’incontro è condizionato alla presenza di almeno tre Community.
A cura di Chantal Acchiardi e Patrizia Ottolini (OspitaMI)
19:00 - 21:00
ViciniSimpara, il mentoring gratuito di San Gottardo Meda Montegani Social Street di Milano
Approfondimento: Vicini Mentor condividono le proprie competenze con i Vicini Mentee: socialità, condivisione e gratuità tra vicini che intendono reciprocamente migliorarsi e migliorare il benessere quotidiano. Ci saranno in parallelo più incontri che riguarderanno, ad esempio: come migliorare l’autostima, come presentarsi al meglio ad un colloquio di lavoro, come utilizzare al meglio gli strumenti digitali ed i social media, la besi del disegno, public speaking, etc.
19:00
Aperitivo
19:00 - 21:00
Home Sharing: Restare in regola in Lombardia
Checkin: tassa di soggiorno e “schedine” per la Questura
Mensilmente: riepilogo tassa di soggiorno, versamento di quanto incassato e  flussi turistici (per l’Istat)
Annualmente: modello 21
I controlli della Polizia Annonaria di Milano
Cenni in tema di sicurezza.
A cura di Lorenza Celante e Piera Rella (OspitaMI)
19:00 - 21:00
Home Sharing: mettersi in regola in Lombardia
Dedicato ai neofiti dell’Home Sharing (non imprenditoriale)
1- Scegliere: CAV o B&B (le 2 opportunità proposte dalla Legge Regionale)
2- Verificare i requisiti
3- Denunzia di inizio attività al Comune di Milano: moduli, allegati, procedura per l’inoltro
4- Tassa di Soggiorno: ricevute per gli ospiti e accesso al portale GEIS del Comune di Milano x la “Tourist Tax”
5- Dichiarazione alla Città Metropolitana: prezzi massimi e periodi di chiusura programmata
6- Questura di Milano, Ufficio Alloggiati: credenziali per l’invio dei dati degli ospiti
A cura di Franco Bontadini e Lucia Chessa (OspitaMI)
21:00
Esperienza (giro alla scoperta del quartiere di sera…)
Gli host della zona sono mobilitati per organizzare un giro notturno avvincente ed esemplare, aspettiamo conferma
posti limitati iscrizioni dalle 18:30 al banco OspitaMI.
A cura di Antonella Brugnola e Fabio Calarco
08:30 - 09:00
Accoglienza
08:30 - 09:00
Accoglienza
08:30 - 09:00
Accoglienza
08:30 - 09:00
Accoglienza
08:30 - 09:00
Accoglienza
08:30 - 09:00
Accoglienza
08:30 - 09:00
Accoglienza
09:00 - 13:00
Nuovi bisogni e nuove soluzioni per i lavoratori delle piattaforme di sharing economy

Organizzato da CNA e Sharitaly con il supporto di Epasa e Mutua Cesare Pozzo

L’economia digitale e la sharing economy hanno creato nuove forme professionali ma anche nuove incertezze e fragilità. Host, gnammers, sitter, autisti e tutti i lavoratori delle piattaforme di sharing economy stanno trasformando spesso l’occasionalità della loro prestazione in un ricavo importante per le loro vite. Tuttavia per la componente innovativa delle loro prestazioni, si trovano spesso fuori da un circuito di sussidi, sostegno, agevolazioni, assicurazioni garanzie per la propria salute e il proprio futuro. Cresce l’esigenza di avere risposte ad hoc capaci di offrire ai nuovi lavoratori benefici simili a quelli dei lavoratori tradizionali. e Quali sono i bisogni di riders, coworkers e in generale di tutti i cosiddetti “imprenditori di se stessi”?

CNA, da tempo, “opera per dare valore all’artigianato e alla piccola e media impresa, proponendosi come  partner per lo sviluppo e promuovendo il progresso economico e sociale”. Con l’intenzione di sviluppare ed erogare servizi integrati e consulenze personalizzate anche a nuove tipologie di lavoratori, e con l’obiettivo di produrre pacchetti innovativi e personalizzati, CNA propone durante Sharitaly un workshop che vuole essere il primo step di un percorso che ha l’obiettivo di analizzare i bisogni delle nuove categorie professionali e individuare possibili soluzioni assicurative.

Durante la giornata si esploreranno i diversi tipi di lavoro nell’ambito della sharing economy e l’economia di piattaforma e si analizzeranno i bisogni dei lavoratori.

09:00 - 11:00
Gli spazi del possibile tra periferie e aree interne: iniziative di condivisione e imprenditoria civica
09:00 - 10:00
Free riders e tutela del business

Biglietti dell’autobus, file sharing, acqua ed energia… i free riders sono ovunque esista un mercato dei commons, ma cosa succede quando questo avviene nei marketplace p2p?
Il free-riding ha impatti sul business model e sulla profittabilità: tutti i marketplace devono considerare il fenomeno e a mettere in atto strategie più o meno restrittive per disincentivare il fenomeno e minimizzarne gli effetti.
Dallo studio portato avanti da Sailsquare nascono alcuni spunti di riflessione, partendo dalla comprensione delle motivazioni ed esigenze che portano a queste fuoriuscite fino agli strumenti più efficaci per il contenimento del fenomeno.

Con Alessandro Zanchetton (Sailsquare)

09:00 - 10:00
Finanziamenti della Commissione Europea alla Sharing Economy
La Commissione Europea, nella sua programmazione 2014/2020, ha previsto interessanti finanzianziamenti (diretti e indiretti) a progetti che incrociano la Sharing Economy, come strategia innovativa e imprenditoriale.
Il workshop sarà lo spazio in cui presentare le linee di finanziamento a essa dedicate e le novità dell’ultimo triennio (2018/2020).
Verranno, inoltre, presi in considerazione quei finanziamenti, attivati attraverso bandi (e riguardanti il territorio europeo e l’Italia) che vengono erogati da enti diversi dalla Commissione Europea (fondazioni, aziende, …).
Con Eugenia Montagnini (consulente alle organizzazioni ed esperta di funding mix socia di Excursus) e Maria Chiara Cremona (progettista GOPP ed esperta di finanziamenti europei socia di Excursus)
10:00 - 11:00
Protagonisti consapevoli della sharing economy

Altroconsumo, Collaboriamo e ARIBNB ti invitano a scoprire come sfruttare le opportunità e superare le barriere delle locazioni turistiche online. Hai una casa che vorresti affittare, ma non sai da dove partire per usare le piattaforme di sharing? Vorresti sentirti a casa a quando viaggi, ma non sapresti a chi rivolgerti in caso di imprevisti? Vieni al workshop e tutti i tuoi dubbi saranno chiariti!

Con Mauro Turcatti (AIRBNB Italia)

10:00 - 11:00
Economia scalare, come aprire nuovi mercati

Scalare il proprio business attraverso l’internazionalizzazione, come adattare la strategia della nazione d’origine a nuovi mercati
bilanciando il trade off tra dedicare risorse e duplicare costi. L’esempio di Housers partita dalla Spagna, ora attiva in altre due
nazioni.

a cura di Giovanni Buono – CEO Housers Italia

10:00 - 11:00
Reti territoriali e welfare generativo

Per un’azienda aderire a reti territoriali pubblico private è un’occasione per costruire nuovi progetti condivisi di welfare, che vanno oltre i confini della singola azienda, generando valore su tutto il territorio.

Elisabetta Dallavalle (Nestlé)

11:00 - 12:00
Comunità in azienda: un nuovo modo di lavorare

Anche nelle organizzazioni più strutturate esiste lo spazio per creare comunità  e introdurre un modo di lavorare che, mettendo da parte action plan e kpi’s, fa leva su passioni, ingaggio, una diversa concezione di tempo e libera nuove energie.

Chiara Bisconti (Nestlè)

11:00 - 13:00
Lartedeltenereinsieme – Esperienze collaborative giovanili interrogano l’animazione sociale

Laboratorio a cura di “Cose da fare con i giovani”

Un Laboratorio sulle pratiche collaborative e nuove forme di condivisione che stanno sollecitando politiche giovanili, mettendo in discussione i confini fra i campi esperienziali che segnano le transizioni all’età adulta. Attraversando un makerspace, una cooperativa di comunità, un coworking solidale, ci si rende conto che molti mondi giovanili stanno ridisegnando i confini tra formazione e lavoro, gioco e impegno, gruppalità e individualità, solidarietà e competizione. Per chi lavora con i giovani – in ambito sociale, culturale e formativo – sorgono nuove domande, che investono il proprio ruolo e quello delle organizzazioni, facendo scorgere in controluce la possibilità di rigenerare le pratiche cooperative che hanno segnato la storia del lavoro sociale. C’è la netta sensazione di avere molto imparare da giovani che si muovono tra piattaforme e network ad alta intensità relazionale, ma anche di avere qualcosa da offrire mettendo di nuovo in gioco la propria esperienza di animatori di comunità. C’è parecchio da fare, con i giovani.

Con:

Carlo Andorlini – Università di Firenze

Nicola Basile – cooperativa sociale Il Torpedone

Franco Floris – Animazione Sociale

Michele Gagliardo – Libera

Miki Marmo – Associanimazione

Andrea Marchesi – Università di Milano Bicocca

Francesca Paini – Associanimazione

 

11:00 - 12:00
Dal b2b al b2b: car2go for business

A cura di Giovanni Maistrello (Car2Go)

11:00 - 12:00
Nuovi luoghi per collaborare e condividere servizi: i City Service Hub

L’intervento prende spunto dai risultati emersi da un corso sperimentale* di design dei servizi tenuto presso la Laurea Magistrale in Product Service System Design al Politecnico di Milano che ha indagato una nuova tipologia di centro multi-servizi: i City Service Hub. Si tratta di luoghi deputati alla progettazione ed erogazione partecipata dei servizi pubblici o privati che si possono riferire a vari ambiti della vita quotidiana. Hanno vari nomi, non solo City Service Hub, ma anche Community Hub, Neighbourhood Centre, One Stop Shop, Fab-lab di servizi, proprio perché possono essere più simili ad esempio a un “negozio” di servizi o a un bar o a una portineria di vicinato… L’intervento e la discussione che ne seguirà esploreranno queste nuove tipologie urbane, approfondendo come la sharing economy possa assumere forme molto diverse tra di esse.

A cura di: Anna Meroni, Daniela Selloni e Stefana Broadbent.

Tutor: Martina Rossi e Susanna De Besi.

12:00 - 13:30
La condivisione dei dati sull’inquinamento ambientale delle città: una risorsa per vivere meglio

Dal 2018 le auto elettriche di SHARE’NGO inizieranno a misurare in mobilità (fanno decine di migliaia di chilometri al giorno) ben 24 paramatri di qualità ambientale (traffico, rumore, campi elettromagnetici…) e di qualità dell’aria (C02, NH3, Polveri Sottili…). Il progetto si chiama ECOWATCH ed è il primo al mondo in cui le auto in sharing contribuiscono a controllare la salubrità dell’ambiente urbano. Il workshop organizzato da Share’ngo è aperto a tutte le organizzazioni dei cittadini e alle associazioni attente all’ambiente e ai ricercatori universitari impegnati sul tema della sostenibilità.  Obiettivo del laboratorio è avviare una ”riflessione creativa” su come questi dati possano essere restituiti in forma utile e utilizzabile alla città. Qualche esempio?  Mappe di calore con i parchi e le aree attrezzate per bambini meno inquinate, gli indici di salubrità delle vie e dei quartieri per chi cerca casa in affitto o in acquisto, gli alert veicolati via APP su come ridurre l’inquinamento interno domestico nelle aree più congestionate.

A cura di: Share’ngo

Tutor: Caterina Cammarata, Matteo Gandolfi e Federico Bonazzi

12:00 - 13:00
L’anima segreta dell’equity crowdfunding, tra brand awareness e community building
Si è abituati a pensare all’equity crowdfunding soltanto come ad un modo per finanziare un progetto, ma in pochi sanno che rappresenta anche un potente strumento di marketing, in grado non solo di far conoscere il proprio brand, ma anche di creare una forte community che lo supporti. Questa è stata proprio l’esperienza di Sharewood: dopo aver ottenuto il record italiano di finanziamenti privati tratti da una campagna di crowdfunding, ha potuto contare su 179 soci che hanno richiesto partecipazione attiva alla crescita del business che hanno contribuito a sviluppare creando nuove opportunità. Pianificare bene una raccolta fondi può quindi voler dire costruire delle solide fondamenta e assicurare alla propria attività una crescita costante.

Piercarlo Mansueto (Sharewood)

12:00 - 13:00
Il negozio si fa piattaforma trasformando territorio e comunità: il caso del punto vendita Leroy Merlin di Torino Giulio Cesare

A cura di Luca Pereno (Responsabile CSR di Leroy Merlin Italia)

Nell’ambito della profonda trasformazione sociale (e digitale) che stiamo vivendo, Leroy Merlin sta letteralmente ridisegnando il proprio DNA, con un nuovo modo di fare impresa che sia inclusivo e aperto verso l’esterno, trovando nell’economia collaborativa uno degli asset di sviluppo più importanti. Una collaborazione che crea un legame stretto con il territorio e la comunità, uno degli stakeholder più importanti per l’azienda. Un esempio concreto è quello del punto vendita Leroy Merlin di Torino Giulio Cesare, un modello di welfare territoriale che dimostra come un negozio e i suoi collaboratori possano attivarsi con progetti sul territorio, volti a coinvolgere la comunità, offrendo servizi utili e con il supporto dei cittadini stessi. Attraverso la messa in atto di questi progetti si è creata una vera e propria rete di condivisione e attivazione che ha visto il suo fulcro nel punto vendita Leroy Merlin, emblema del negozio piattaforma. L’azienda piattaforma non è dunque solo un concetto online, ma si concretizza in un luogo fisico, in cui è possibile fare rete, dare e ricevere servizi, oltre a condividere know-how ed esperienze.

13:00 - 14:00
Pausa Pranzo
13:00 - 14:00
Pausa Pranzo
13:00 - 14:00
Pausa Pranzo
13:00 - 14:00
Pausa Pranzo
13:00 - 14:00
Pausa Pranzo
13:00 - 14:00
Pausa Pranzo
13:00 - 14:00
Pausa pranzo
13:00 - 14:00
Pausa Pranzo
14:00 - 15:00
Misurare l’impatto di una piattaforma collaborativa B Corp e Società Benefit
Le B Corp e le Società Benefit sono un nuovo tipo di azienda che volontariamente rispettano i più alti standard di scopo, responsabilità e trasparenza. Si distinguono sul mercato da tutte le altre realtà. Vanno oltre l’obiettivo del profitto e innovano per massimizzare il loro impatto positivo verso le comunità in cui operano, l’ambiente e i dipendenti. In questo modo il business diventa una forza rigeneratrice per la società e per il pianeta. Si tratta di una comunità in rapida crescita a livello globale ma anche in Italia. Croqqer è la prima Società Benefit in Italia (unica ancora tra le piattaforme collaborative) ed ha ottenuto la certificazione B Corp. Cosa significa per una piattaforma collaborativa diventare una B Corp e Società Benefit? Quali sono i vantaggi? Come e quali strumenti per misurare l’impatto?

Francesco Serventi (Croqqer Italia Srl Società Benefit)

14:00 - 16:00
La portineria di quartiere, come si fa?

A cura di Housing Lab

Negli ultimi anni stiamo assistendo alla diffusione del fenomeno delle “portinerie di quartiere”, dei nuovi punti di riferimento in grado di tessere relazioni nel territorio e di aiutare a risolvere i piccoli problemi quotidiani, mettendo in gioco il più delle volte le risorse e le competenze presenti sul territorio stesso, generando anche nuove economie.

Le portinerie di quartiere nascono nei modi più diversi e da attori altrettanto diversi: dal bar che inizia a offrire anche i servizi di portierato, alla cooperativa sociale che attiva presidi sul territorio, alle edicole che diventano dei punti di riferimento “risolvi problemi”.

Il valore che queste nuove portinerie generano nei quartieri è evidente, la domanda che più frequentemente ci si pone è: come si fa? Come si replica in altri quartieri, in altre città?

Il workshop è rivolto a chi sta progettando o ha appena avviato una portineria di quartiere e ha l’obiettivo di apprendere dai modelli di successo e di fornire conoscenze e competenze per poterli replicare altrove.

 

 

14:00 - 18:00
Assicurare la sharing economy

L’obiettivo del workshop è esplorare il ruolo dell’assicurazione nella sharing economy a partire dall’analisi del rischio del prosumer e della piattaforma,  fino ad arrivare a un ruolo più di partneship per fornire e costruire nuove soluzioni, servizi e filiere.

14:00 - 16:00
Quale collaborazione tra residenti e i piccoli commercianti?

Immaginiamo la città: le luci accese, le luci spente, i negozi, gli abitanti, i servizi, gli “occhi sulla strada”. Il decisivo contributo del commercio alla vitalità delle aree urbane si attua attraverso l’integrazione di tutti gli elementi che realizzano la “vita pubblica”.

Come è possibile sostenere il commercio di vicinato? Come gli abitanti, i commercianti, gli operatori dei servizi e delle amministrazioni locali possono stringere un patto di collaborazione per realizzare quartieri vivi e vivibili? Se il commercio di vicinato è un elemento di qualità dello spazio urbano, cosa serve e cosa manca affinché i negozi rimangano presidio territoriale ed elementi di coesione sociale?

Agli esperti, agli operatori e agli interessati, agli abitanti e agli amministratori proponiamo un confronto serrato sulle interazioni e sulle collaborazioni possibili, sulle azioni e sugli strumenti innovativi alla base dell’esperienza del progetto di Fondazione Housing Sociale “Commercio on demand”.

Introduce Giordana Ferri
L’incontro verrà tenuto Rossella Bearzatto, Luciana Pacucci e Roberta Conditi di Fondazione Housing Sociale.

14:00 - 18:00
Cooperare in piattaforma, collaborare in cooperativa

A cura di Ivana Pais 

Il mondo dell’economia digitale collaborativa e quello della cooperazione negli ultimi anni si sono osservati, a volte si sono incontrati, solo occasionalmente hanno provato a confrontarsi.

Nel momento in cui sembra venire meno la lettura ideologica che ha spinto prima il diffondersi della sharing economy e poi la sua critica, si aprono spazi per un confronto che prenda spunto dalle evidenti affinità, soprattutto nella ricerca di modelli di scambio economico radicati nella dimensione relazionale, e che valorizzi le differenze come stimolo all’innovazione di entrambi i modelli.

L’emergere del “platform cooperativism”, nato pochi anni fa negli Stati Uniti come movimento promosso da attivisti, intellettuali e operatori del settore e ormai diffuso a livello internazionale, e di forme di “neo-mutualismo” dove la solidarietà passa da input a output, potrebbe rivelarsi una nuova bolla autoreferenziale, destinata solo a alimentare attività convegnistica, oppure favorire la sperimentazione di nuovi modelli e la messa in rete delle relative esperienze. E’ con questo secondo obiettivo che Sharitaly, insieme a Iris Network e Innovare per includere e con il supporto di Alleanza delle Cooperative, promuove un workshop dedicato alle pratiche di contaminazione tra collaborazione e cooperazione. L’idea che guida questo incontro è che l’economia collaborativa possa trarre conoscenze, esperienze, modelli dal mondo cooperativo e, allo stesso tempo, la cooperazione possa trovare nei modelli collaborativi spunti utili al suo rinnovamento.

Il workshop è organizzato in tre parti.

Innanzitutto, verranno fornite le coordinate storiche e concettuali dell’incontro tra collaborazione e cooperazione: si costruirà una mappa dei concetti, degli attori e delle esperienze che stanno guidando il dibattito.

Il cuore del workshop sarà l’analisi guidata di quattro esperienze che declinano in modo diverso l’idea di cooperazione in piattaforma, attraverso il confronto diretto con i loro promotori:

  1. Una piattaforma cooperativa. Scity.coop, una startup cooperativa francese che, tra gli altri, promuove il progetto Ridygo, un servizio di condivisione di passaggi in auto in tempo reale per tragitti di breve distanza, con particolare attenzione al supporto dei disoccupati di lunga durata che rifiutano occasioni di lavoro per problemi legati alla mobilità. Nata a Nizza, questa cooperativa sta ora valutando la possibilità di operare anche in Italia. https://www.scity.coop/, https://www.ridygo.fr/,
  2. La costruzione di una filiera cooperativa intorno a una piattaforma, guardando ad alcune esperienze che in “aree interne” (Valsabbia bresciana e Valsugana trentina) vogliono attivare “economie esterne” (turismo) interagendo con i big player digitali (Airbnb, Booking).
  3. L’impatto in termini organizzativi derivante dall’adozione di infrastrutture digitali per l’incontro domanda / offerta su realtà cooperative che gestiscono servizi di trasporto pubblico, ovvero uno dei settori dove più si è manifestato il carattere “disruptive” dell’economia delle piattaforme.
  4. Una piattaforma di settore per il welfare. Il progetto WeMi (acronimo di Welfare Milano), promosso da una partnership di 16 attori con capofila Comune di Milano si propone di superare la frammentazione del welfare locale milanese attraverso la pubblicazione dei servizi domiciliari erogati da 58 enti accreditati e aggiornare le modalità di risposta rispetto a domande e bisogni sempre più diversificati, espandendo l’accesso ai servizi di welfare a un’utenza più ampia. http://wemi.milano.it/

Nell’ultima parte si rifletterà, a partire dalla condivisione delle osservazioni raccolte dai partecipanti durante gli studi di caso, sulle possibilità di applicazione delle logiche osservate ad altri servizi e modelli dell’economia collaborativa e cooperativa.

15:00 - 16:00
Aspetti contrattuali e condizioni di utilizzo di una piattaforma collaborativa. Cosa sapere e come affrontarli.

Il rispetto della normativa di riferimento, una predisposizione accurata dei documenti contrattuali nonché la corretta gestione dei diversi passaggi nei quali si fonda e sviluppa il rapporto giuridico tra la piattaforma e gli utenti non solo servono a ridurre le potenziali responsabilità a carico delle piattaforme, ma rappresentano un imprescindibile contributo alla costruzione della reputazione, fiducia e appartenenza chiave per una piattaforma di successo.

L’incontro si pone come obiettivo quello di illustrare i risvolti pratici ed immediati delle principali problematiche contrattuali che si devono considerare nella progettazione ed implementazione di una piattaforma collaborativa.  

Con Caterina Mainieri (Collaboriamo)

16:00 - 17:00
Algoritmo Bologna: il Rapporto CO-Bologna sui primi tre anni di sperimentazione della collaborazione civica a Bologna

Bologna ha adottato nel 2014 il Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e rigenerazione dei beni comuni urbani, come frutto della sperimentazione condotta grazie al progetto “La città come bene comune” della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Il Regolamento ha profondamente innovato la cura e l’amministrazione della città, creando una forma inedita di collaborazione tra amministrazione, cittadini e altre articolazioni della comunità locale. Nel contempo, il Comune ha lanciato “Collaborare è Bologna” con una finalità duplice: (i) coordinare all’interno di un’unica politica pubblica diversi progetti di rigenerazione dei beni comuni urbani, innovazione sociale ed economia collaborativa; (ii) prototipare un metodo nuovo per costruire un dialogo con le forze della collaborazione civica nella città. “CO-Bologna” è stata parte di questo processo e percorso. CO-Bologna è frutto di un patto di collaborazione aperto tra la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e il Comune di Bologna. La gestione del patto è coordinata da LabGov – LABoratorio per la GOVernance dei beni comuni, nell’ambito dell’ICEDD, International Center for Democracy and Democratization, diretto dal prof. Leonardo Morlino. Il patto, firmato nel luglio del 2015, si articola sostanzialmente in cinque punti:

1) Analisi, verifica, valutazione della fase di sperimentazione e attuazione del Regolamento e dei patti di collaborazione

2) Diagnosi delle criticità ed estrazione di linee guida per l’adozione di eventuali interventi correttivi sulla collaborazione civica

3) Sperimentazioneconprogettispecificiperfavorirel’estensionedeiprincipiedeglistrumenti di collaborazione civica e governance locale collaborativa, innovazione sociale ed economia collaborativa contemplati dal Regolamento ed altri settori dell’amministrazione

4) Individuazionedeiprincipiperdisegnareformeorganizzativeeregoleproceduralibasatesul principio della collaborazione civica

5) Divulgazione a livello nazionale e internazionale dei risultati e degli impatti del processo di collaborazione civica e governance locale collaborativa attivato a Bologna

Il panel dedicato alla presentazione dei risultati del programma Co-Bologna introdurrà il framework teorico e metodologico del processo, descriverà le azioni del programma e gli output prodotti. Il panel si soffermerà in particolare sul processo analisi dei patti di collaborazione approvati per effetto del Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e rigenerazione dei beni comuni urbani tra il 2014 e 2016, realizzato da LabGov (Università LUISS di Roma) in collaborazione con il TrailLab (Università Cattolica di Milano) e sulle innovazioni di policy che il processo di analisi e sperimentazione condotto nell’ambito di Co-Bologna ha generato nell’ambito della rigenerazione urbana nelle periferie e dell’housing.

16:00 - 17:00
Crowdfunding immobiliare: che cos’è, come funziona e perchè è la nuova frontiera del crowdfunding

a cura di Andre Leo – Real Estate Manager in Housers Italia

16:00 - 18:00
Smart platform: aziende, coworking e lavoro agile

Due ore di co-progettazione fra coworking manager, aziende e PA per capire come costruire una piattaforma tra mondo delle imprese l’ancora fluido movimento dei coworking, al fine di promuovere sinergie e pratiche collaborative tra i diversi player economici .

Dall’esperienza di Espresso Coworking, la nonConferenza nazionale sui temi del coworking e del lavoro, una proposta di sistema per cogliere, all’interno della cornice del Welfare aziendale, le opportunità legate allo smartworking, favorire la produttività aziendale e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Il tutto attraverso una piattaforma digitale  che connetta imprese, P.A. e spazi di coworking, sostenendo la formazione continua di lavoratori, la contaminazione reciproca tra freelance e dipendenti e la riduzione dell’impronta ecologica.

Nel riconoscere il ruolo del coworking quale infrastruttura abilitante della società, la proposta, già condivisa con aziende e multinazionali, mira a offrire a diverse tipologie di imprese uno standard di processo e di prodotto da sottoporre ai propri dipendenti. Uno standard che garantisca in particolare:

  • l’accessibilità degli spazi
  • la sicurezza di dati e informazioni
  • la possibilità di accrescere le competenze formali e informali (coerentemente alla natura di “spazi di apprendimento emergenti” emerse dalla recente ricerca Isfol)
  • una reale implementazione del lavoro agile

Il workshop ha quindi l’obietti di mettere a fuoco i building block della piattaforma, la sua specifica value proposition e il potenziale impatto. Un momento di discussione e co-progettazione aperta tra i diversi attori dell’ecosistema per costruire un nuovo capitolo del lavoro agile in Italia.

Introduce:

Mico Rao (Proteina)

Speaker:

Antonio Ardiccioni (Multiverso)

Giorgio Baracco (Lab121)

Ronnie Garattoni (Warehouse Coworking Factory)

Enrico Parisio (Millepiani)

17:00 - 18:00
Aiuto, mi si è allargata la community! Come gestire la crescita della base utenti in modo attento e personalizzato.
BlaBlaCar, la piattaforma per i carpooling che conta 45 milioni di utenti nel mondo, coinvolge i partecipanti in un workshop sulla gestione delle community in crescita. Come costruire la fiducia tra gli utenti e nei confronti della piattaforma? Lo scambio online è sufficiente? E come si può sostenere il passaparola?
Con Silvia Conti (BlaBlaCar)
17:00 - 18:00
TBD
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